Il Vino Nobile di Montelpuciano DOP, prima Docg d’Italia, alla ribalta nell’appuntamento veronese con una masterclass specifica
Le coordinate non cambiano per scoprire i produttori di Vino Nobile di Montepulciano DOP presso lo stand del Consorzio a Vinitaly (Verona, 6-9 aprile). Presso la struttura consortile si potranno degustare le etichette delle aziende presenti in forma diretta (al banco informazioni sarà disponibile anche la mappa per scovare le altre aziende di Montepulciano in fiera), oltre al banco d’assaggio consortile che ospiterà la quasi totalità delle etichette di Vino Nobile di Montepulciano DOP.
«Quest’anno ci sarà grande attesa per la vera novità della denominazione, le Pievi – spiega il Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi – il progetto, che è stato già presentato in anteprima a febbraio, sarà anche oggetto di un seminario aperto a stampa e operatori spiegando anche i microbiomi del territorio d’origine».
Vino Nobile di Montepulciano: dalle Pievi alle nuove annate. Un focus sarà appunto sul progetto delle 12 Pievi che rappresentano il nuovo disciplinare del Vino Nobile di Montepulciano. L’appuntamento è previsto per lunedì 7 aprile, alle ore 11 (Sala A Pad. 10 piano I) con una masterclass condotta da Marco Sabellico e Giuseppe Carrus, rispettivamente curatore e vicecuratore della Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso, per raccontare il nuovo progetto vinicolo della denominazione. “I Microbiomi delle Pievi del Vino Nobile di Montepulciano” sarà il titolo dell’incontro, aperto su prenotazione a stampa e operatori, che vedrà anche la presentazione del progetto curato dalla Università di Bologna, appunto sul suolo delle viti a Montepulciano. Il Vino Nobile di Montepulciano menzione “Pieve”, in commercio dal 2025, rappresenta una “visione” nuova del vino a Montepulciano. Da una parte grazie a una ricerca dal punto di vista geologico e pedologico, tema che il Consorzio ha a cuore dagli anni ’90; dall’altra l’approfondimento è stato fatto anche nelle biblioteche e archivi storici, fino ad arrivare al Catasto Leopoldino del 1800 dove sono state individuate le 12 Pievi utilizzate per le Unità geografiche aggiuntive. (La degustazione è a numero chiuso. Per informazioni e prenotazioni Silvia Loriga info@consorziovinonobile.it). Nella giornata di martedì 8 aprile invece, alle ore 15, presso lo Stand del Consorzio, l’Associazione stampa enogasatroagroalimentare Toscana (Aset) presenterà la XIV edizione del Premio “Giulio Gambelli” riservato a un enologo under 40 in memoria del Maestro del Sangiovese. Il premio sarà ospitato nel 2026 a Montepulciano in occasione dell’Anteprima del Vino Nobile in programma a febbraio.
Il 2024 è stato un anno positivo in valore per il mercato del Vino Nobile di Montepulciano. Per quanto riguarda l’export lo scorso anno ha rappresentato il 65,5% (nel 2023 era stato il 66%), mentre il restante 34,5% viene commercializzato in Italia. Continua la tendenza di crescita degli ultimi anni la vendita diretta in azienda che nel 2024 ha ormai superato il 35%. Per quanto riguarda il mercato nazionale, inoltre, le principali vendite sono registrate in centro Italia (62%) e in particolare in Toscana per il 42%.
Per quanto riguarda l’estero si assiste a una torta divisa a metà tra Europa e paesi extra Ue. In America (tra Nord e Sud) va il 35% dell’export, in Europa (esclusa Italia) il 29,2%. La Germania continua ad essere il primo mercato del Nobile con il 37% della quota esportazioni. In crescita continua, anche rispetto al 2023, è quello degli Stati Uniti arrivando a rappresentare il 28% dell’export del Vino Nobile di Montepulciano. Continua la tendenza di crescita del Canada che da solo vale circa il 5% delle esportazioni.