Milano Finanza
Il settore agroalimentare sarà sempre più strategico per la crescita globale. Il comparto ha conseguito importanti risultati, riscuotendo forte interesse presso gli investitori. Dal 2005 al 2012 gli investimenti privati sono triplicati a 100 miliardi di dollari, mentre i titoli delle aziende quotate del settore si sono apprezzati due volte più della media di mercato. Risultati in parte attribuibili alla natura anticiclica del settore, ma anche a tre fenomeni globali, che continueranno ad accentuarsi nei prossimi decenni: la sensibilità dei consumatori nei Paesi industrializzati a qualità e sostenibilità dei generi alimentari, l’impatto della crescita demografica dei Paesi emergenti sulla domanda globale
e, infine, i limiti che le risorse naturali porranno allo sviluppo dell’ agroalimentare, rendendo l’efficienza nell’uso delle risorse un requisito irrinunciabile per la crescita. Le vendite di alimenti biologici in Europa sono raddoppiate nel periodo 2004-2011, a conferma che nei Paesi industrializzati la popolazione è sempre più interessata a prodotti sani, di qualità e sostenibili. Ancora più importante è il ruolo che i Paesi emergenti giocheranno nella scena globale. Secondo uno studio del McKinsey Global Institute, entro il 2030 la crescita economica nei Paesi in via di sviluppo porterà all’ingresso di circa 3 miliardi di persone nella classe media. Ciò spingerà i consumi, in particolare la domanda di cibi ad alto contenuto proteico.