Il confronto tra sindacati e Provincia sulla crisi dell’ortofrutta provocata dalle gelate di aprile mette in moto un tavolo tecnico per affrontare l’emergenza occupazionale. I danni delle gelate, infatti, sono molto consistenti soprattutto sui meleti della Val di Non e Val di Sole e poi, a macchia di leopardo, su meleti, vigneti e piccoli frutti in varie zone dei Trentino. Le organizzazioni sindacali e gli stessi consorzi frutticoli, Melinda in testa, hanno lanciato l’allarme sul rischio che centinaia di lavoratori stagionali possano non essere riconfermati nella nuova stagione produttiva che comincia a settembre. Ma intanto 300 lavoratrici dei centri di lavorazione di Melinda sono già disoccupate con due mesi di anticipo sul previsto.
Il Consorzio infatti ha dovuto ridurre il lavoro in queste settimane anche per prolungare le vendite di questa stagione fino a novembre e attenuare l’impatto del calo produttivo della nuova raccolta. Le stime definitive arriveranno tra qualche settimana, ma quelle provvisorie ipotizzano perdite fra il 60 e l’80% del raccolto.
Fonte: L’Adige