Agrisole
La Regione finanzia il progetto integrato di filiera (Pif) per valorizzare la produzione con 4,5 milioni. Al piano collaborano il Terre di Siena DOP e il Toscano IGP, 40 aziende, 3 frantoi e 3 università. Migliorare la qualità dell’extravergine prodotto in Toscana, in provincia di Siena in particolare, dando la possibilità di attivare o potenziarne la vendita diretta. Sono queste le finalità del progetto integrato di filiera (Pif) che la Regione Toscana ha finanziato e che prende il nome evocativo di «Un filo d’olio». Una iniziativa che nasce per volere dell’assessorato all’Agricoltura della Provincia di Siena in stretta collaborazione con i due consorzi di riferimento del territorio, quello della DOP Terre di Siena e quello dell’IGP Toscano.
Capofila del progetto, che alla fine vedrà investiti circa 4,5 milioni di euro a fondo perduto, dei quali quasi 2 messi a disposizione dalla Regione stessa attraverso lo strumento dei Pif, il Consorzio volontario fitosanitario di Siena, realtà storica nel panorama agricolo senese, che in passato si è occupato per lunghi anni di difesa dalle calamità naturali e svolse un ruolo fondamentale nell’opera di ricostituzione olivicola a livello provinciale dopo la catastrofica gelata dell’inverno il Consorzio di tutela della DOP.