Corriere di Romagna
Il Consorzio Vini di Romagna (104 soci, 4.800 viticoltori, 10 milioni di bottiglie Dop) ha appena celebrato il proprio 50° anno di fondazione e di attività (1962 – 2012). Per proseguire, anzi rilanciare ancor di più, la propria attività in favore della promozione del vino di Romagna, il Consorzio ha inaugurato la propria nuova sede a Tebano. Ha così contribuito anche al recupero e al potenziamento di una struttura – nella quale erano già presenti Università di Bologna, Crpv (Centro ricerche produzioni vegetali), Astra, Cav (Centro attività vivaistiche). La nuova sede sarà la base operativa da dove far partire le decisioni e il coordinamento esclusivo di tutte le politiche di valorizzazione, oltre che di tutela, dei vini della Romagna. Il trasferimento a Tebano è stato perseguito, fin dall’inizio del suo mandato nel 2008, dal presidente Giordano Zinzani, che nel corso del suo intervento inaugurale ha detto in particolare: «In questa nuova sede non abbiamo portato un ufficio, ma una filiera: oggi qui a Tebano inauguriamo la nuova sede del Consorzio, l’unità operativa di Valoritalia per la Romagna (società leader a livello nazionale nelle attività di controllo e certificazione dei vini Dop) e il laboratorio di Valoritalia». Fra le autorità presenti all’inaugurazione, sono intervenuti: Tiberio Rabboni, assessore regionale all’Agricoltura, il sindaco Giovanni Malpezzi, l’assessore provinciale Paolo Valenti, Gian Luca Bagnara, assessore Agricoltura della Provincia di Forlì-Cesena. Ha fatto pervenire un messaggio di saluto Paolo De Castro, presidente della commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, impegnato in concomitanza a Strasburgo. Si è svolta anche la cerimonia d’intitolazione della sala degustazione a Elio Assirelli, senatore e sindaco di. Faenza, presidente del Consorzio (all’epoca Ente Tutela Vini di Romagna) dal 1981 al 2005.
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