“Il sapore, quello buono, dell’olio toscano si gusta su una, fetta di pane: meglio se non è salato. I grandi chef l’hanno interpretato in mille maniere, ma per scoprire ed esaltare la qualità del vero olio toscano non c’è di meglio che l’estrema semplicità della fetta unta”. L’ha spiegato – parafrasando altri metodi di degustazione Franco Rossi, responsabile per la provincia di Siena dell’Associazione italiana conoscere l’olio di oliva, ai commensali del ristorante Betulia, di Bettole alla prima tappa degli otto appuntamenti gastronomici con l’olio extravergine Terre di Siena DOP. Il resto della degustazione dell’olio, abbinato alla creazione di squisite pietanze, l’ha fatto Nicola Masiello, chef di trentennale esperienza e proprietario del ristorante Betulia. Lo chef Nicola ha annunciato ai suoi commensali di essere stato insignito della “Sciarpa Rossa Discepoli di Auguste Escoffier” (leggendario cuoco francese) alla ventitreesima edizione del premio Guido Tarlati ad Arezzo. Con quel prestigioso trofeo portato a tracolla non poteva deludere i più di cinquanta, commensali messi a tavola con uno specifico menù abbinato all’olio d’oliva: principe indiscusso della serata. E l’olio, principe che ha condito tutte le pietanze, a cotto e crudo, salito in tavola, si è fatto re. L’ha spiegato la signora Isabella, dirigente dell’azienda Villa Cetinale di Sovicille, affiancata dal germanico collega, da trent’anni innamorato della Toscana, Udo Gunther, giardiniere e curatore dell’oliveto, che quest’anno, con poco più di mille piante di ulivo, ha prodotto circa mille chili di olio di qualità, spremuto a freddo, al quale è stato riconosciuto l’Igp di olio di oliva extra vergine toscano. La signora Isabella ha esposto i metodi e la qualità delle piante del proprio uliveto composto per il 65% di frantoiano, poi leccino, moraiolo e pendolino: le migliori varietà di ulivi per ottenere il migliore olio, nonche della bellissima Villa. Cetinale e il suo giardino di piante rare, al centro delle piantagioni. La cena è stata annaffiato con il rosso di Montepulciano offerto dalla cantina Cattavecchi, il cui titolare fra riempito personalmente i bicchieri. Il tour di Giroliando continua cori la prossima tappa al ristorante Millevini il 18 febbraio alla Fortezza Medicea a Siena.
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