Argomento: MARKETING

  • 30 Gennaio 2014

    Il Consorzio vini Alto Adige punta sul Giappone

    Corriere dell'Alto Adige Il Consorzio Vini Alto Adige punta a sfondare Russia e in Giappone. II direttore marketing Walboth: «Abbiamo in programma seminari anche in Nordamerica». Con il sostegno dell'Eos e un contributo europeo, i produttori altoatesini tentano di conquistare due mercati strategici per il futuro. Nel 2014 il Consorzio investirà 2 milioni di euro per promuove i vini made in Südtirol. Circa 700mila li metteranno direttamente le cantine, il resto arriverà da Provincia, Ue e Regione. Un'attenzione particolare é riservata ai nuovi Paesi come Stati Uniti, Russia e Giappone, nonché al proseguimento delle attività online
  • 29 Gennaio 2014

    Il Parmigiano Reggiano in tv per la lotta alla contraffazione

    Due presenze, sulle reti Rai, per il Parmigiano Reggiano DOP, chiamato a testimoniare gli ingenti danni causati dal fenomeno della contraffazione e le incessanti attività  per combatterlo. La guerra alla contraffazione e la difesa del vero Made in Italy. Sono stati questi i temi di recenti programmi tv dedicati all’agroalimentare, andati in onda sulle reti Rai
  • 21 Gennaio 2014

    “Il made in italy nel mondo ? Puntiamo sull’informazione”

    La fondazione che dirige opera per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari di qualità, quelli tutelati dall’Ue con i marchi Dop, Igp, Stg. Collabora con ministri, istituzioni ed esperti del settore di vari Paesi ma nella sua attività, per Mauro Rosati, i riferimenti diretti restano soprattutto i Consorzi di tutela e i produttori
  • 15 Gennaio 2014

    Insalata di Lusia IGP. Come fare la differenza

    Terra e VitaGiovanissima come indicazione di origine, questa eccellenza orticola comincia ad affermarsi nel panorama dei prodotti agroalitnentari tipici del Bel Paese, i numeri non sono ancora grandi, le potenzialità però sì. L'insalata di Lusia IGP, unica lattuga igp in Europa, conta 23 aziende produttrici e tre conunerciali per 1,500 occupati, 10mila t di prodotto certificabile destinato prevalentemente al mercato interno, 337 km2 di superficie coltivata distribuiti in dieci comuni tra le provincie di Rovigo e Padova. È l'Adige a rendere così caratteristiche qualità organolettiche
  • 14 Gennaio 2014

    Mr. Diesel punta sul cibo Bio. Renzo Rosso entra in EcorNaturaSì

    La Repubblica Renzo Rosso accelera il processo di diversificazione del suo gruppo e scommette sul cibo biologico. La Red Circle Investment - la cassaforte di famiglia del numero uno di Diesel-e Giorgio Rossi Cairo sono entrati con una quota significativa nel capitale di EcorNaturaSì, leader in Italia nella distribuzione alimentare bio con 230 milioni di fatturato. «Ho radici contadine e sono sicuro che un'alimentazione sana e senza chimica sia il vero lusso del futuro- spiega il manager veneto -. Spero che il mio know-how di marketing e sui mercati internazionali aiutino l'azienda
  • 16 Dicembre 2013

    Toscana: “Così difendiamo il brand”

    La Repubblica Affari e Finanza A Natale potrebbero essere 2 miliardi di euro. Una cifra mai raggiunta prima. Eppure, mentre la domanda in tema resta ferma al palo, l'export agroalimentare della Toscana s'impenna: 74 milioni di euro in più rispetto al primo semestre di quest'anno. Il 7,8% in più. Merito dell'olio (+18,3%), della pasta (+ 12%) e del vino (+7%). Ma soprattutto, al di là dei singoli prodotti, il segnale che, anche in tempi bui, sui mercati esteri la Toscana ce la può fare. Almeno quando ci prova. «Smettiamo di pensare che l'agricoltura sia la Cenerentola dell'economia, i prodotti delle nostre terre sono un motore di sviluppo per l'intera Toscana», rivendica l'assessore regionale alle politiche agricole Gianni Salvadori.
  • 11 Novembre 2013

    Dal pecorino romano al fiore sardo i formaggi investono sul marketing

    Il Sole 24 Ore Agrisole Il fatturato all'origine per il settore degli ovini da carne (agnelli, agnelloni e pecore), nel 2012 è stato, secondo dati Istat-Ismea, di 271,1 milioni di curo, con frazione ampiamente maggioritaria degli agnelli (211,5 milioni). Nel 2012, è sceso a 264,2 milioni e, nel periodo da gennaio a luglio 2013, si è attestato a 107,5 milioni. Il valore al consumo invece, ha raggiunto i 328,6 milioni di curo nel 2012, con circa 34mila tonnellate di prodotto acquistato (269,7 milioni da gennaio a luglio 2013). Il settore ovicaprino, tuttavia, non è solo rappresentato dalle carni, ma anche dai prodotti lattiero-caseari e soprattutto dai formaggi. I principali formaggi ovini Dop italiani sono il Pecorino romano DOP, il Pecorino Sardo DOP, il Pecorino Siciliano DOP e il Pecorino Toscano DOP.
  • 8 Novembre 2013

    «Sentiti unico» con il Gallo Nero, gli scatti migliori diventano spot

    La NazioneSi chiama «Sentiti unico!» ed è la nuova campagna di comunicazione del Chianti Classico DOP incentrata sui suoi followers ed i loro momenti magici con un bicchiere di Gallo Nero. Sono proprio infatti i `seguaci' del Gallo Nero (solo su Facebook sono circa 60mila) a diventare i primi testimonial, con i loro scatti, di uno dei marchi vinicoli più famosi al mondo. Un deciso cambio di prospettiva in ambito pubblicitario questo se si pensa che le strategie di marketing tradizionali del settore del vino sono sempre state incentrate finora su un tipo di comunicazione sul prodotto e su tutto ciò che lo rende unico. Negli ultimi tempi, però, il Chianti Classico, con una scelta volutamente diversa.
  • 24 Giugno 2013

    La rivoluzione del Gallo Nero in Chianti Classico Dop

    Il Sole 24 Ore Il nuovi vertici hanno avviato la "Chianti Classico Revolution" per migliorare ulteriormente la.qualità del prodotto e delle relazioni. Mettere al centro i produttori, indipendentemente dalla loro dimensione aziendale, e portare nel mondo l'immagine perfettamente a fuoco di un vino che coincide da secoli con un territorio. Questo il senso della "Chianti Classico Revolution" innescata dai nuovi vertici del Consorzio del Gallo Nero, il quale sta vivendo una luminosa fase di slancio organizzativo e comunicativo, sorretto dalla tipologia di Chianti Classico DOP che andrà ad aggiungersi al prodotto d'annata e al Chianti Classico Riserva, che attualmente copre il 25% delle bottiglie prodotte e il 40% del fatturato.
  • 5 Giugno 2013

    L’extravergine comprato a tavola

    Italia Oggi Ristoranti che fanno consumare e vendono olio prodotto solo dalle aziende del loro territorio. Nasce a Castellina in Chianti (Si) la prima vera iniziativa che mette in rete chi l'olio lo produce e coloro che sono a diretto contatto con i consumatori. L'iniziativa, «La Carta dell'olio Dop Chianti Classico», ha preso il via grazie alla volontà della giunta guidata dal sindaco Marcello Bonechi e alla collaborazione del Consorzio del Chianti Classico. In sostanza, dieci ristoranti di Castellina in Chianti mettono sui propri tavoli solo olio Chianti Classico DOP, prodotto da sette aziende olivicole che hanno aderito al progetto delle otto che complessivamente producono olio extravergine a Denominazione d'origine. Un accordo che prevede la possibilità, non solo di utilizzare l'olio al tavolo, ma anche di comprare
  • 31 Maggio 2013

    Comprare su Internet è facile. Basta un clic per riempire il carrello

    QN Basta un clic e lo shopping è fatto. Stop alla ricerca di parcheggi liberi nelle vicinanze dei negozi e alle lunghe code alla cassa. Fare acquisti online è la soluzione migliore. Anche perché, in molti casi, riempire il carrello virtuale comporta un risparmio economico non indifferente, effetto della concorrenza sempre più agguerrita nel settore dell'e-commerce. Certo, per qualcuno fare compere può anche essere un piacere. E tra l'altro consente di verificare l'effettiva qualità del prodotto. Ma l'opportunità di ricevere tutto direttamente a casa, senza doversi spostare dalla propria scrivania, non andrebbe sottovalutata. Per farlo, basta disporre di una carta di credito o prepagata. L'offerta in Rete è ampia e variegata sia nei generi che nei prezzi.
  • 24 Maggio 2013

    Il marketing mette le orecchie

    Italia Oggi Prima c'erano il marchio e il prodotto e questo spesso bastava per vendere. Oggi c'è un consumatore difficile da accontentare, che sa ciò che vuole e chiede di più. Prima c'erano sondaggi e focus group per conoscere il cliente, oggi è lui stesso che racconta di sé online, e dice talmente tanto che non si riesce a stargli dietro senza l'ausilio di tecnologie sofisticate. Prima le persone erano clienti e basta, oggi possono essere alleate dell'azienda, aiutandola a vendere grazie al suo passaparola o, per contro, stroncandola e vendendo i prodotti della concorrenza. Per questo il marketing non è più quello del passato. «Questa funzione e il ruolo dei cmo (chief marketing officer, i direttori marketing, ndr), devono cambiare», dice Maria Cristina Farioli, responsabile marketing,
  • 5 Aprile 2013

    L’agroalimentare si unisce in un Consorzio

    Gli attori del paniere agroalimentare regionale si preparano a unire le forze e a dare i natali al consorzio del Tipicamente friulano, pronto ad affiancarsi agli attuali 3 enti consortili del comparto già attivi in regione e votati alla promozione del formaggio Montasio DOP, del Prosciutto di San Daniele DOP e dei vini Doc.
  • 25 Marzo 2013

    I marchi di qualità migliorano la percezione di prodotti

    Italia Oggi A un anno dallo sbarco online, sul sito del ministero dello sviluppo economico, del primo database sui marchi di qualità dei servizi, gli avvocati esperti di Intellectual property si mostrano favorevoli all'idea di far conoscere ai consumatori, in maniera chiara e trasparente, le informazioni sui marchi acquisiti dalle strutture di cui vorrebbero usufruire. E propongono dei suggerimenti per rendere più utile, per gli utenti e le imprese, questo strumento di pubblicità. Il database, istituito sulla base del decreto legislativo 25 marzo 2010, n. 59 (che nel recepire la direttiva 2006/123/Ce, ha previsto all'art. 81 uno specifico riferimento ai marchi, e altri attestati, di qualità dei servizi), contiene l'elenco dei dati relativi ai marchi di qualità dei servizi, per ora ce ne sono 74 e sono classificati secondo vari criteri di riferimento:
  • 15 Marzo 2013

    Aglio, un sfida di branding e qualità

    Terra e Vita Una governance di filiera che sia organizzata e che metta in campo una strategia per la gestione del prodotto e del mercato, integrata con politiche di marketing/branding; il tutto affiancato all'azione delle singole imprese produttrici, che devono spingere al massimo la qualità. E ancora ciò che manca all'aglio bianco polesano DOP (Denominazione d'origine protetta), secondo , Corrado Giacomini, ordinario di economia agroalimentare all'università di Parma. Se ne è parlato al convegno sulle prospettive per la filiera dell'aglio bianco polesano DOP. Al centro dei lavori, quell' "oro bianco" del Polesine, unico aglio veneto con la certificazione d'origine europea, prodotto in 29 comuni con una superficie investita di 70 ha, ma con una potenzialità di 350 ha. «Come Consorzio siamo nati nel 2010 con 20 soci, fra produttori e confezionatori -
  • 14 Marzo 2013

    Fattore Q

    Un segno distintivo, un simbolo inconcofondibile, un richiamo unico per valorizzrare la bontà dei prodotti locali.