Per i frutticoltori che conferiscono la Mela Val di Non DOP si profila un’altra annata soddisfacente, dopo gli ottimi risultati conseguiti per la produzione del 2012. La campagna di commercializzazione del conferito 2013 si apre con buoni risultati e, salvo sorprese, dovrebbe proseguire «in linea» con quella dell’annata precedente. L’assemblea generale dei soci Melinda ha approvato ieri il bilancio di previsione, che fa ben sperare. «II risultato finale previsto è di 142 milioni di euro liquidati ai singoli soci», commenta il presidente del consorzio, Michele Odorizzi.
L’ADIGE
«Analogo al risultato dell’esercizio 2011-2012. Il risultato finale è tutt’altro che scontato, ma dovrebbe attestarsi su un livello tale da garantire anche quest’anno la sostenibilità economica della frutticoltura del nostro comprensorio agricolo». La quantità di mele conferite ai magazzini di Melinda, lo scorso autunno, è stata di 340 mila tonnellate; senza grandi variazioni rispetto all’anno precedente, nonostante uno 0, 7% di diminuzione. Qualche criticità è stata sottolineata: la ticchiolatura, legata alle grandi piogge della stagione 2013, ha causato un deciso aumento della produzione destinata all’industria (più 82%), con in aggiunta una quantità significativa di mele di pezzatura inferiore al minimo previsto per la commercializzazione. Anche le mele destinate al mercato per consumo fresco, comunque, presentano una pezzatura inferiore agli anni precedenti, fenomeno sempre legato alle bizze dell’andamento climatico avverso: tanta pioggia a primavera, siccità per un periodo, cori «avversione sistematica» alle diverse fasi di accrescimento dei frutti in pianta.