Produzione record per la Patata del Fucino IGP: oltre 290 mila i quintali certificati raccolti in questa stagione. Un altro successo, quindi, per il Consorzio di tutela della Patata del Fucino IGP che punta ad allargare il raggio d`azione coinvolgendo altri produttori. Nei prossimi giorni, intanto, la pata Igp fucense sarà protagonista della trasmissione di LA7 “L`ingrediente perfetto”.
Sono oltre 200 i produttori pataticoli che hanno deciso di lavorare solo tuberi certificati per il 2019. «Nel corso del consiglio del Consorzio che si è riunito nei giorni scorsi», ha commentato Mario Nucci, direttore del Consorzio di tutela delle Patata del Fucino IGP, «i membri dell`Osservatorio permanente hanno preso atto della situazione ottimale del prodotto raccolto fino a oggi, con un quantitativo di circa 290mi1a quintali di patate certificate. Di questa produzione, i soci del Consorzio ne hanno gestito oltre 1`80 per cento certificando e controllando l`iter per la commercializzazione».
Le Patate del Fucino IGP col marchio del Consorzio vengono immesse nel mercato e poi distribuite nelle grandi catene che hanno scelto di vendere i tuberi del Fucino. «La produzione è costituita per lo più da patate Agata e Colomba, entrambe a pasta gialla», ha continuato Nucci, «si tratta di due varietà da mercato che vengono confezionate e poi vendute. C`è molta richiesta da parte della grande distruzione, ogni anno di più».
Il Consorzio, quindi, fa da garante, sia per quanto riguarda la produzione, che deve rispettare precisi parametri, sia per quanto riguarda i prezzi. «Le patate una volta confezionate vengono vendute a 85 centesimi al chilo», ha chiarito il direttore, «i produttori conferisco no il prodotto alla cooperative e le cooperative provvedono a immetterle sul mercato. Agli agricoltori viene subito dato un acconto di 20 centesimi a chilo e poi una volta terminato l`iter vengono adeguatamente liquidati. C`è poi chi decide di operare autonomamente al di fuori del consorzio».
Non sono stati resi noti i dati della produzione dell`Agria, la patata da industria. Questo tipo di tubero, infatti, viene cavato a ottobre e l`organo di certificazione non ha ancora quantificato la produzione del 2019.
Fonte: Il Centro