Il Giandujotto ottiene il disciplinare IGP: uso di Nocciole del Piemonte IGP e forma tipica. Ora il documento passa a Bruxelles per l’approvazione ufficiale.
Torino celebra un importante passo avanti per il suo dolce simbolo: il giandujotto ha finalmente un disciplinare che lo porterà a ottenere l’Indicazione Geografica Protetta (IGP). Come si può leggere sul Corriere Torino, il documento, composto da otto articoli e sei pagine dense di specifiche, è stato presentato in una riunione pubblica all’hotel Best Western Luxor di corso Stati Uniti, alla presenza di numerosi esponenti del settore.
Un riconoscimento che valorizza il territorio
Il disciplinare definisce chiaramente le caratteristiche che il vero giandujotto dovrà possedere per ottenere l’IGP. Tra queste, l’uso esclusivo di nocciole piemontesi e la tipica forma a prisma triangolare, simbolo inconfondibile di questa prelibatezza torinese. La tutela del giandujotto non è solo una questione di gusto, ma anche di protezione e valorizzazione del patrimonio dolciario locale, con ricadute economiche e turistiche significative.
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Fonte: HorecaNews.it