Il Soave DOP al Prowein tra freschezza e longevità, tra suoli bianchi e suoli neri. Tre giorni di degustazioni, seminari e approfondimenti dedicati a stampa e operatori a Dusseldorf, per raccontare “l’anima multipla” del Soave.
Il Soave nelle sue differenti interpretazioni, dal 16 al 18 marzo, sarà presente al Prowein di Dusseldorf (Hall 15 C 67), fiera di riferimento per il mercato tedesco e per quello nordeuropeo, da sempre piazze strategiche per il grande vino bianco prodotto sulle colline ad est di Verona.
Questa fiera rappresenta una vetrina strategica per il vino Soave, un’occasione unica per presentare le diverse interpretazioni del bianco veronese e per incontrare operatori del settore provenienti da tutto il mondo.
Etichette in mostra, bottiglie in primo piano, informazioni immediatamente reperibili. Questi gli elementi che il Consorzio ha scelto per raccontare il Soave, le donne e gli uomini che lo producono ai giornalisti e agli operatori di settore che qui potranno degustare liberamente e a loro agio per tutta la durata della fiera.
Freschezza, longevità, suolo bianco (calcare), suolo nero (vulcanico), saranno gli elementi cardine attorno ai quali ruoterà l’attività divulgativa del Consorzio del Soave nelle tre giornate di Prowein dove sono attesi operatori, buyer internazionali e stampa specializzata.
Queste le aziende presenti allo stand consortile: BISCARDO, CANOSO, CANTINA DEL CASTELLO, CANTINA DI MONTEFORTE, CORTE ADAMI, CORTE MAINENTE, CORTE MOSCHINA, I CAMPI
Fitto il calendario delle attività in programma per il Soave: si comincia domenica mattina 16 marzo con la masterclass “Soave: the evolution from freshness to longevity”, organizzata in collaborazione con ICE e rivolta a operatori di settore e sommelier, durante la quale si porrà l’accento sulla capacità evolutiva del vino Soave, ottimo se consumato d’annata ma in grado di sorprendere per la complessità che sa raggiungere dopo qualche anno di evoluzione in bottiglia.
Seguiranno poi una serie di incontri mirati e dedicati ai sommelier della Germania che, sotto la guida esperta di Filippo Bartolotta wine comunicator e divulgatore, visiteranno periodicamente lo stand del Consorzio e potranno dialogare con i produttori presenti.
L’obiettivo è quello di rafforzare la conoscenza del vino Soave tra gli operatori tedeschi, sottolineando la sua unicità, sia se nato da suolo calcareo, sia se nato da suolo vulcanico, e la sua capacità di evolvere nel tempo.
In fine una fitta agenda di incontri con la stampa internazionale di settore che conferma la propria presenza a Dusseldorf per l’edizione 2025.
«Quello tedesco è un mercato importante per il Soave – sottolinea Cristian Ridolfi, presidente del Consorzio di Tutela – e Prowein ne rappresenta la bandiera. Siamo consapevoli che siano in corso importanti cambiamenti sia a livello di mercati, sia a livello di appuntamenti fieristici in Europa. Proprio per tale ragione riteniamo che sia strategico analizzare con ponderazione come evolve la situazione, tenendo sempre ben presente gli attuali trend di consumo che privilegiano vini bianchi, sapidi, freschi e dal moderato contenuto alcolico».