Il direttore del Consorzio per la tutela del formaggio Ragusano DOP, Enzo Cavallo, illustra le strategie per il futuro.
Un anno estremamente difficile quello affrontato dai produttori del Consorzio per la tutela del formaggio Ragusano DOP. Come è noto, infatti, si tratta di un formaggio che si produce solo quando c’è il pascolo e questa è proprio una delle sue specificità.
“Siamo davanti ad uno degli anni più difficili, forse di sempre, a causa della mancanza di acqua” dichiara infatti il direttore del Consorzio, Enzo Cavallo. “Difficoltà – aggiunge – che si ripercuotono sulla quantità e qualità del prodotto. Mentre sul piano qualitativo siamo intervenuti e riusciamo a garantire i parametri imposti dal disciplinare, grazie alla capacità dei nostri maestri casari, che riescono a non far sentire e pesare assolutamente il problema, sul piano della quantità non è facile intervenire. Dall’altra parte, però, il progetto che volevamo portare avanti per raggiungere determinate mete produttive lo si è dovuto ridimensionare e non certo per incapacità dei produttori. Scarseggiando i pascoli, infatti, non abbiamo potuto autorizzare l’inizio campagna“.
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Fonte: La Sicilia