Per il ventennale della nascita della Fondazione Qualivita la pubblicazione del’Atlante dei prodotti DOP IGP con Treccani e l’incontro al Quirinale con il Presidente Mattarella.
Sono passati venti anni dalla prima pietra del progetto Qualivita, posata a Siena il 6 dicembre 2020 con la manifestazione “Qualivita”, evento che allora fu tenuto a battesimo da Lorenzo Cherubini e dal poeta Mario Luzi con un talk sulla cultura del cibo.
Da allora il progetto di Qualivita è molto cresciuto e, per il ruolo di promotore culturale e scientifico svolto in questi anni a livello europeo ed internazionale a favore del settore DOP IGP, la Fondazione è oggi punto di riferimento per tutti coloro che gravitano intorno al comparto agroalimentare, contribuendo all’ incremento della conoscenza e del valore dei prodotti certificati.
Nel dicembre scorso, per la prima volta, l’Istituto Enciclopedico Italiano Treccani ha accolto le Indicazioni Geografiche italiane nel corpus delle sue opere con la pubblicazione della decima edizione dell’Atlante Qualivita 2020, confermando che le produzioni agroalimentari di qualità fanno parte dell’enorme bagaglio culturale del nostro Paese e vanno perciò presentate con orgoglio al mondo. Questo riconoscimento “enciclopedico” è sopratutto il frutto del lavoro che in questi anni i Consorzi di tutela italiani dei settori agroalimentari e vitivinicoli hanno saputo mettere in campo; non solo con il supporto alle imprese, ma anche con la realizzazione di progetti ed attività che hanno creato molto di quel valore immateriale.
Anche il ricevimento della Fondazione Qualivita al Quirinale per i venti anni della propria attività con il Presidente Mattarella testimonia come questo comparto abbia saputo crearsi una propria reputazione e abbia costruito un sentimento nazionale che ci unisce e ci rende fieri di essere italiani.
Produzioni DOP IGP, Consorzi di tutela e certificazione sono sicuramente valori dell’identità del nostro Paese riconosciuti nel mondo, ma rappresentano soprattutto un grande patrimonio culturale, a fianco di un inestimabile asset economico.
Mauro Rosati
Direttore Editoriale di Consortium
P.s. Stiamo “costruendo” questo numero di Consortium in piena emergenza Coronavirus, consapevoli che “tutto non sarà mai come prima”, anche nel settore agroalimentare.
In poche ore sono cambiate le vite di miliardi di persone ed immaginare il domani non è cosa semplice. Tutto quello che era il consumo alimentare subirà sicuramente una notevole trasformazione che andrà ad incidere anche nella produzione del settore DOP IGP. In questi giorni le filiere italiane hanno dato prova di una grande capacità organizzativa e, nonostante le difficoltà, hanno saputo gestire la crisi in maniera incredibile garantendo cibo sicuro con il supporto dei Consorzi, degli enti certificatori, delle autorità di vigilanza pubblica e del Ministero delle politiche agricole.
Appena questa emergenza sarà passata, si dovrà ripartire con rinnovato slancio ed il mondo delle Indicazioni Geografiche italiane possiede senza dubbio basi solide per farlo: innovazione, sicurezza, garanzia, ambiente, certificazione e cultura saranno i pilastri del nuovo “rinascimento” italiano nel mondo agroalimentare.
Un ringraziamento particolare all’Editore Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e al suo personale che in questo frangente molto complesso riesce comunque a garantire un importante servizio di informazione.